Il Digital Day del 26 novembre ha ufficialmente inaugurato i servizi e le attività di PICO Lombardia, nuovo nodo territoriale della Fondazione PICO, che si rivolge a una platea di oltre 900 cooperative associate a Legacoop Lombardia.
Segue un report della giornata di ieri dedicata all’innovazione digitale.

Centinaia le cooperative connesse in diretta web per approfondire i valori della cultura digitale, esplorare nuove soluzioni innovative e sostenibili a partire dall’analisi dei dati e condividere storie di trasformazione digitale.
Il Digital Day, oltre a ufficializzare l’apertura di PICO Lombardia, il Digital Innovation Hub di Legacoop Lombardia, ha segnato l’avvio della collaborazione sottoscritta tra Fondazione PICO e Cefriel, il centro di eccellenza per l’innovazione digitale fondato dal Politecnico di Milano che ha guidato due inspiration talk dedicati all’innovazione e cultura digitale, a cura del ceo e direttore scientifico Alfonso Fuggetta, e al valore nascosto dei dati, con il digital innovation expert Giulio Ferretti, .

Ad aprire i lavori l’intervento di Giancarlo Ferrari, presidente della Fondazione, per fare subito chiarezza sugli obiettivi: “aiutare il mondo della cooperazione a gestire la trasformazione digitale, a partire dalle oltre 10mila imprese associate a Legacoop”. Per farlo, ha chiarito Ferrari: “puntiamo sulle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, e quindi sui pacchetti che la Fondazione PICO offre: servizi di assessment frutto della partnership nazionale con Unioncamere, oltre a servizi proprietari di PICO per una valutazione della maturità digitale più approfondita”. Inoltre, “stiamo lavorando a servizi di supporto per garantire l’alfabetizzazione sulle novità tecnologiche, per avviare percorsi di trasformazione digitale e per tradurre i bisogni delle imprese in progetti concreti; tra i nostri servizi, realizzati tramite partner d’eccezione, vi è anche un servizio per supportare le cooperative nel reperimento di finanziamenti, tramite la ricerca dei bandi e l’affiancamento per la compilazione della domanda”.

E’ con l’obiettivo di innovare che ha preso il via la partnership della Fondazione PICO con Cefriel, come ha sottolineato Alfonso Fuggetta nel suo intervento “Tutti noi siamo chiamati a farci carico del compito dell’innovazione. È il Paese che deve essere innovatore”. "Se gli ecosistemi digitali stanno diventando il nuovo modello di relazione di business in uno scenario competitivo rivoluzionario", ha spiegato Fuggetta nel corso del suo inspiration talk, "è il modo in cui tutta l’organizzazione, dagli operativi ai decision maker, pensa e lavora in digitale che ne determina il vantaggio competitivo ".

A sottolineare l’importanza della consapevolezza da parte dell’impresa è stato Fabio Bentivegna, Digital Coordinator del PID Punto Impresa Digitale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza, che sostiene le Piccole Medie Imprese nei percorsi di digitalizzazione e promuove l’integrazione tra i canali fisici e gli strumenti digitali: “Il processo di digitalizzazione inizia con la consapevolezza da parte delle imprese sulle proprie capacità e competenze digitali” spiega Bentivegna, invitando le cooperative a porsi domande sulla maturità digitale.

Tanti i possibili fronti dell’innovazione digitale esplorati anche attraverso i sondaggi e gli open talk moderati da Roberta Morici, Digital cultural expert di Cefriel, utili per realizzare ulteriori incontri di approfondimento: dagli ecosistemi digitali per scambiare dati con altri partner alla Smart Factory ovvero l’innovazione a livello di produzione.

Ad insistere sul valore del territorio e della sperimentazione è la visione di Attilio Dadda Presidente Legacoop Lombardia che individua nella relazione tra cooperative il valore aggiunto da cui partire per “scambiare, sperimentare, cooperare per imparare a interpretare una nuova visione, aperta e capace di adattarsi al cambiamento strutturale”.
A dimostrare il potenziale innovativo delle cooperative lombarde, messe a dura prova nell’emergenza, sono state tre storie di cooperazione condivise in formato video, testimonianze dirette di cosa significhi fare innovazione e cooperazione. A raccontare le proprie esperienze le cooperative: Aeris di Vimercate, provincia di Monza e Brianza con il progetto Smart-Edu, una piattaforma online accessibile a tutti e gratuita, animata da un gruppo di lavoro di educatori che hanno messo a disposizione le proprie competenze ed idee; Linea Banqueting che offre supporto alla realizzazione di eventi personalizzati su piattaforme digitali per vivere l’esperienza dell’evento anche a distanza; Gnucoop, software house cooperativa che per missione ha una forte spinta all’innovazione digitale.

A confermare l’interesse verso modelli di innovazione cooperativa è stato anche l’intervento di Enzo Risso, Direttore Scientifico di Ipsos, nell’evidenziare come dai dati raccolti dal centro di ricerca, risulti che quasi il 50 % degli italiani sarebbe interessato ad aderire a piattaforme online cooperative. Cresce dunque la consapevolezza del valore economico dei dati – testimoniata anche dall’intervento di Giulio Ferretti di Cefriel sul tema – e l’interesse generale delle imprese ad essere parte di processi innovativi e digitali.

“Sulla transizione digitale forse siamo in ritardo come Paese, ma non per quanto riguarda la cooperazione”, la dichiarazione del Presidente di Legacoop Mauro Lusetti intervenuto nel corso dei lavori al Digital Day. “La giornata di oggi testimonia il lavoro e risultati che Legacoop – attraverso la Fondazione PICO e le importanti relazioni di altissima qualità con Cefriel, Unioncamere e altri partner della Fondazione – sta svolgendo per rendere concreto il tema della sostenibilità verso le nostre cooperative, e le cooperative verso il mercato. Il mondo cooperativo è in linea con la transizione digitale, entro il 2021 tutte le regioni avranno una sede PICO, e quindi un punto di riferimento per innovare le imprese e formare i lavoratori”.

“Il digitale cambia l’impresa perchè fa ragionare non più solo su come realizzare prodotti e servizi”, conclude il Presidente PICO Giancarlo Ferrari rivolgendosi direttamente alle imprese, “il digitale ci permette di ragionare su cosa produrre in futuro, per competere”.